In occasione dell'All Tomorrow's Parties i Melvins, come hanno fatto tanti altri altri artisti prima di loro tra cui Dinosaur Jr, The Stooges e Mudhoney, decidono di risuonare dal vivo un intero album della loro discografia: il risultato è questo Houdini Live! Houdini è l'opera che lanciò la band di King Buzzo nel mainstream (anche se poi ritornarono nell'underground nel giro di una manciata di album), al tempo registrato con la supervisione di Kurt Cobain (anche se la leggenda narra che i contributi del leader dei Nirvana furono poco rilevanti), ma riascoltarlo in questa nuova veste fa un certo effetto perchè oltre a non perdere il confronto con la versione in studio risulta ancor più cattivo, deviato e malato! Eppure non c'è Lorex, sostituita al basso da Trevor Dunn (Mr Bungle, Fantomas), Buzz e Dave sono ingrassati e appesantiti come il loro sound pachidermicamente sabbathiano; sembra impossibile ma i Melvins non deludono nonostante i numerosi anni di onorata carriera che si portano alle spalle. Ascoltare per credere! Il lavoro non è da sottovalutare perchè questa la si può considerare come una versione aggiornata di Houdini a partire dalla track list lievemente modificata per dare una nuova enfasi al prodotto finale e senza creare eccessivi sconvolgimenti di umore tra forti tensioni e pause che rendevano meno fluida la versione precedente. Poi ascoltare la forza centrifuga di brani intramontabili come Hooch, Lizzy, Sky Pup, Night Goat, Pearl Bomb, Hag me e compagnia bella ci riporta indietro ai vecchi tempi, quando il grunge era signore e padrone del Rock. C'è inoltre da sottolineare l'eccellente esecuzione soprattutto quella di Dale Crover che per l'occasione si è avvalso di 4 braccia supplementari! Una bomba!
I Melvins sono come una bella signora di mezza età che sfoggia i segni del tempo, ma che conserva ancora intatto tutto il proprio fascino.