Leggi "Rather Ripped" e fin qui tutto bene, continui a far scorrere le parole, "Sonic Youth"...
Quasi inaspettatamente il tuo viso inizia ad assumere un'espressione alquanto sbigottita!
Pensi che non sia possibile. Eppure i dinosauri del rock-noise sono tornati. Ancora una volta, riesumati magicamente dal museo delle cere, pronti ad arricchire ancora di più (non so se sia possibile!!!) la loro già infinita discografia.
Questa volta la musica sembra essere leggermente cambiata. L'ennesimo esperimento dell'eclettica band newyorkese che in questo nuovo album si lancia in un rock ai limiti del melodico e del pop( sei ancora più sbigottito!).
Giri di chitarra psichedelici, feedback, dissonanze improvvise si alternano a melodie orecchiabili e fluide. "Reena" e "Incenerate" ne sono la testimonianza. Un sound completamente diverso da come ci avevano abituati (sono pure passati un bel pò di anni). Un evoluzione, a dire il vero, già iniziata due anni fa con "Sonic nurse" ed ultimatasi con quest ultimo lavoro.
Percussioni vagamente tribali e soli di chitarra provano a rendere graffiante la ordinaria "Sleepin' Around" e la più cattiva "Do You Believe In Rapture?".
Lo scorrere via delle canzoni è quasi un'iniezione indolore. Suono piacevole casualmente spezzato da acuti inaspettati.
Eccolo qui, "Rather Ripped", l'album di canzoni, dei grandi che si mettono la giacca del college,
e mostrano le loro emozioni in bilico fra amore e paura, il disco che
ci voleva forse qualche anno prima e che esce sconfitto dai primi passi
verso la senilità. I capelli, l'esperienza, il talento, fanno sì che
non ci sia un pezzo da buttare. Il ritmo melodico, la percezione di un ascolto troppo "semplice", la globalità del suono finiscono per saturarti, abituano il tuo orecchio troppo velocemente... troppo!!!