Al loro quarto album le pornoriviste sfornano un album davvero forte: nonostante nei precedenti rimaneva sempre qualcosa da dire questo nn ha neanche una pecca, è pieno di intrecci vocali e ritmi molto sostenuti, testi rigorosamente in italiano per far sentire la loro voce e combattere come hanno sempre fatto.
un testo ke colpisce molto è quello di medicina ke parla di come i viedo dei gruppi monopolizzano il nostro modo di vedere le cose quotidianamente!
Dall’urlo molestato di M.I.B. e dai temi contro i mali dell’Italia “LA SCATOLA DELL’ODIO” grande sexy punk x questi quattro ragazzi ke sono ormai una certezza nella musica italiana o meglio nel punk italiano…
Un'album più ruvido degli altri ke rimane quasi senza farsi notare su quei quattro accordi che però fanno cantare e SUONARE gli altri strumenti sicuramente somigliano molto ai punkreas degli inizi e anke loro combatteranno x il trono di miglior gruppo punk italiano.