Peeping Tom trattasi dell'ennesima creatura concepita da Mr. Patton, e si sa che ogni qual volta il caro vecchio Mike esce sul mercato c'è da tremare perchè è impossibile prevedere quale diavoleria abbia mai concepito. Questa volta però non ci viene proposto metal d'avanguardia alla Fantomas, follie alla Mr. Bungle oppure la violenza sonora dei Dillinger Escape Plane: Patton spiazza tutti con un album pop! Eppure, il vocalist più eclettico che ci sia, aveva questo progetto in cantiere da diversi anni ormai, addirittura prima che fondasse la sua Ipecac e più volte ne aveva annunciato la pubblicazione però, dopo tanti sperimentalismi, fa uno strano effetto risentire il buon caro e vecchio Mike alle prese con melodie più accessibili, era dai tempi degli indimenticati Faith No More che non si sentiva la sua voce modulare così. Per l'occasione il padrino del rock d'avanguardia ospita, in questo suo nuovo, lavoro numerosi ospiti tra cui Dale Crover (l'ingombrante drummer dei Melvins) Dan The Automator (lo abbiamo visto all'opera coi Gorillaz), Massive Attack e, rullo di tamburi, Norah Jones (!). Attenzione trattasi di pop, ma Patton lo fa sempre mantenedo un approccio molto personale alla musica, è il suo stile che si impone sui numerosi ospiti presenti sull'album, i quali non scalfiscono minimamente la visione pattoniana della musica, anzi costituiscono un mezzo per raggiungere il risultato finale: l'ex Faith No More ha affidato loro un compito ben preciso in base alle loro caratteristiche, divertendosi però a stravolgere le loro attitudini e la loro espressività, manipolandole a suo piacimento. L'individualismo di questo bizzarro vocalist è un aspetto evidente sin dalla prima traccia, Five seconds, un pò atipica a dire il vero, forse è l'unica canzone in cui è latente la goliardia dei Mr. Bungle, tuttavia mantine la sua efficacia anche grazie ad un drumming incalzante e deffetti sonori "fuori genere". Gli episodi più felici dell'album rimangono il singolo Mojo, Don't even trip, Getaway, la bossa nova di Caipirinha, Celebrity death match e la finale We're not alone. "L'esperimento" più curioso rimane Sucker, dove Norah Jones, l'immacolata del pop-Jazz, sussurra sensualmente parole come "Sucker" o "Fucker", mentre, pur non stonando nel complesso, era lecito aspettarsi qualcosina in più dalla collaborazione con i Massive Attack in Kill the dj.
In definitiva Patton riesce sempre a stupirci, la sua versatilità è un lusso che pochi artisti (geni, in questo caso) possono permettersi, ma attenzione perchè se da un lato Peeping Tom riesce a rompere gli schemi triti e ritriti del pop più mainstream con eleganza, stile e un pizzico di pazzia, dall'altro ha bisogno di una consapevolezza maggiore. Il limite di quest'album sono i numerosi progetti paralleli di Patton, i quali probabilmente non hanno concesso la giusta attenzione e costanza ad un lavoro di tale portata. Il pop mainstream si è fermato a Micheal Jackson, tutta la spazzatura degli anni '90 e metà 2000 non ha fatto nient'altro che riproporre fino alla noia le stesse soluzioni, invece questo lavoro aveva le carte in regola per innescare una rivoluzione nel genere, perchè accontentarsi di un buon album quando puoi avere un capolavoro?
Mike ha però annunciato altri due episodi della saga Peeping Tom, ma se per pubblicare questa prima puntata ci sono voluti più dei sei anni, per la seconda quanto ci vorrà?