Ecco un altro gruppo fantastico ma praticamente sconosciuto:le braghe corte, ventenni direttamente dai colli bolognesi, con il loro primo album (rigorosamente autoprodotto-ma dalla qualità del sound non si direbbe-), il cui titolo si riferisce alla passione della band verso il biliardo.
Definirli i "Mad Caddies italiani" sarebbe riduttivo e, in parte, sbagliato: LBC presentano sì uno ska-core con chiare influenze americane, ma da esse si distanziano per alcuni punti e presentano caratteristiche più "nostrane";ad esempio i fiati creano motivi potenti e convincenti, a differenza dei colleghi d'oltreoceano, che spesso si disperdono in inutili virtuosismi che creano un suono quasi caotico. Per quanto riguarda la ritmica, le chitarre, pur mantenendo una base di ritmo in levare, tendono più verso il distorto,tipico dello ska-punk made in USA. Il basso crea linee melodiche robuste e accattivanti, che ben si fondono con la batteria, spesso martellante ma capace di adattarsi al ritmo ska quando necessario.
I pezzi, quasi tutti in inglese, sono generalmente divertenti, ballabili ma allo stesso tempo carichi e potenti.I n particolare brani come GOLD, THE NEXT IS FOR YOU e SUPERHERO fanno tremare le pareti, mentre STEREOPATIA, MI STA BENE COSì, FRIDAY andrebbero bene per ottime feste.Non mancano pezzi più melodici (ska-emo?;-)) come I FALL IN LOVE WITH EVERY GIRL I SEE, PARTY TONITE, JONNY BADILE. Quest'ultima poi si gioca con GOLD e SUPERHERO il titolo di canzone migliore del disco, premio davvero difficile da assegnare (lo darei a tutte e tre). Solo un paio di canzoni (PHILADELPHIA, GARDEN SONG) risultano un pò banali e un pò "già sentite", togliendo la perfezione a questo già grande disco. Consigliato sia agli amanti dello ska che ai punkrockers, questo disco dimostra quanto sia vergognosa la scena musicale italiana, in cui band ottime come questa fanno fatica ad uscire dalla propria città.