MIC REC ON THE ROCK: UN FESTIVAL NUOVO PER UNA MUSICA NUOVA
Parte la prima edizione dei numerosissimi festival organizzati dall’associazione musicale Mic Rec di Avellino, proponendo ottima musica in una realtà non abbastanza attenta e pronta all’ascolto di nuovi generi e nuove proposte musicali.
Organizzata in una tenda strutturata apposta dall’associazione per la serata, grazie anche al patrocinio del comune di Santa Paolina, il “Mic Rec on the rock” si è consumato in due splendide serate il 4 e 5 gennaio che hanno visto il fondersi di ottima musica proposta con un linguaggio aggressivo e di protesta. I primi ad esibirsi sono stati gli SKIDMARX, un gruppo punk della provincia avellinese, seguiti poi dai RIFUGIO ZENA 43, una delle band dell'underground irpino più conosciute in Italia rinomata per il loro sound diretto e ossessivo, espressione delle inquietudini giovanili. Ultimi, ma non per questo meno meritevoli i MALATJA, rappresentanti dell’espressione anomala di punk rock contaminato dalla canzone napoletana, rumorisimi e musica heavy d'ispirazione oltreoceanica. Le loro esibizioni, in bilico tra il sentimentale e il demenziale, li hanno portati a dividere il palco con 24 Grana, 99 Posse, Tre Allegri Ragazzi Morti, No Relax e Bisca.
La seconda serata, invece, ha visto una line up leggermente differente, spostandosi su sonorità più leggere spaziando dal rock melodico dei VERLENE, al brit-pop/alternative dei VALIUM ed all’indie degli ACCESS DENIED, band avellinese che da poco ha firmato un contratto con l'etichetta partenopea Seahorse Recordings, approdando alla corte di Paolo Messere (Blessed Child Opera). I loro brani sono un continuo divenire dove convivono le sonorità classiche degli anni '60 con i deliri rumoristici tipici dei Sonic Youth, il tutto sapientemente intessuto con melodie deliziosamente arrangiate
Una musica, insomma, che non muore mai e che continua a galoppare senza freni ora anche all’aiuto di una giovane associazione avellinese impegnatissima nella promozione di nuove idee e di nuovi gruppi desiderosi di far conoscere al grande pubblico la propria creatività.
Petrillo Luigi, responsabile dell’associazione dice: “Crediamo sia giunto il momento di dare un segnale tangibile di cambiamento: l’auto-produzione cioe’ la capacita’ di controllare in autonomia i propri progetti;, e’ una strada che tutti possono percorrere e con la quale, prima o poi, tutti avranno in qualche modo a che fare. L’idea e’ quella di creare nel tempo una sorta di laboratorio attivo dove i musicisti possano sviluppare progetti comuni, collaborare e scambiare esperienze.
La musica e’ un linguaggio vivo, oggi declassato a banale intrattenimento da sottofondo oppure a elemento da speculazione economica da parte delle multinazionali della discografia. E’ tempo di cambiare. E’ tempo di nuovi progetti”.
Un progetto, dunque, che funge da spinta propulsiva per una musica di cambiamento. Ben venga tutto ciò. Ben venga una musica nuova, intrisa di sentimento e voglia di cambiamento.
La Mic Rec in questo ci crede. Crediamoci anche noi.
Pasquale Capasso