Come ogni estate numerosi sono gli appuntamenti musicali più o meno interessanti che ravvivano la calura della verde e ridente (?) irpinia. Tra questi il Pratola folk festival. Ecco le impressioni di questa due giorni di live.
5 AGOSTO: TRIOROCK'N'ROLL RFC
L'atmosfera è quanto mai allegra e cordiale (molto sagra paesana, il che nn può essere che un bene): stand di birra, pasta e immancabili panini con salsiccia rifocillano l'abbastanza numeroso pubblico, mentre è di scena il TRIOROCK'N'ROLL.
Si tratta di un trio di rockettari formati da un cantante sulla quarantina con look a metà fra Andy degli Hormonauts e il nostrano Tommy Lee, un batterista in camicia d'epoca e una sorta di metallaro al contrabbasso(bravissimo). L'oretta di live scorre via tra cover di elvis, pezzi propri e la chiusura con l'immancabile "Johnny, be good".
Pochi minuti dopo salgono sul palco i casertani RFC (skapunk, due cd all'attivo, numerosi concerti alle spalle).Nonostante il fuggi-fuggi generale del pubblico ottuagenario, l'escuzione èimpeccabile: oltre a hit come "estate 2002", "una mamma punk" e "la mia ragazza" (modificata per l'occasione) si susseguono anche pezzi tratti dall'ultimo album come "attimo", "per quello in cui credi" o "reagire", ma non mancano pezzi nuovi composti in tour e cover di classici italiani come "il cielo in una stanza" o "je so pazz". Pochi i giovani e i fan fedeli(tra cui il sottoscritto) pronti a ballare e skatenarsi sotto il palco..
6 AGOSTO: FOLKABBESTIA
Situazione migliore del giorno prima: per fortuna mi accorgo che esistono anche giovani in irpinia, e la maggior parte di loro sono fan accaniti del gruppo pugliese. La band sale sul palco verso le 22.30 e suona più di due ore. Numeroso il pubblico danzante al ritmo di tamorre, melodie celtiche e folk classico. Belli i pezzi in dialetto e quelli più impegnati, anche politicamente.C'è ancora buona musica in giro, persino in irpinia.