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Miles Davis - Kind of Blue

Immaginate la libertà. Un flusso continuo di intense emozioni pure, impossibili da spiegare. Chiudete gli occhi: immaginate un gruppo di geniali jazzisti toccati da divina ispirazione, che sono lì a suonare per voi. Rilassatevi e lasciatevi rapire dalle note... lentamente parte So what con un tema stupendo e semplice, diretto. Entra in scena la tromba di Miles e l'atmosfera si arricchisce, si fa più intima e calda. Subito veniamo introdotti in un limbo emozionale a cui è impossibile resistere: ci sono Coltrane ed Evans con i loro tocchi leggeri e raffinati, eleganti e sontuosi che mai interrompono il flusso, mai una nota sbagliata, ogni cosa è al posto giusto finchè il brano piano piano si spegne.
Entra il blues, Freddie Freeloader, ma la voglia di perdersi e poi ritrovarsi nei soli d'ottoni mai svanisce, l'incantesimo non si infrange, l'anima black accompagna ogni singola nota.
Blue green scandisce un nostalgico ritorno alle origini della coscienza in un turbine improvvisativo che si poggia soffusamente sul piano, protagonista anche del successivo All blues, che si nutre di una decisa inquietudine. A comunicarci le cose più belle però è sempre quella tromba meravigliosa, evocativa di mondi lontani, che si libra nell'aria con disinvoltura e punta verso la fantasia dove tutto è possibile.
Dulcis in fundo Flamenco sketches, ed ogni parola sembra inadeguata ad esprimere un'intensa esperienza come questa: sembra quasi che racchiuda in sè la conoscenza del mondo, ti prende piano, ti appassiona, ti culla lievemente nel florilegio primigenio emozionale, dove non c'è confine tra felicità e tristezza, tra beatitudine e dannazione. Così si chiude una delle opere più intense scritte in musica, con impressioni sfuggevoli, soffuse, sfumate. Miles Davis è come un Debussy di metà Novecento, un impressionista dei suoni in tempi moderni.
Bill Evans si è soffermato sulle immagini che evoca questo capolavoro, le stesse che "mancano della complessità e della trama dei dipinti ordinari, ma si dice che chi sa guardare, troverà qualcosa che sfugge a qualunque spiegazione". Non possiamo far altro che convenire con chi sostiene che Kind of blue sia stato fatto in paradiso.

Aggiunto: February 6th 2008
Recensore: Neon
Voto:
Hits: 538
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