Registrati gratis   Home       Forum       Gruppi MIC.REC.       Gallery       MP3       My MIC.REC.      
Menu principale
 Home
 Argomenti
 Cerca
 Chat
 Contatti
 Contenuti
 Crea Pagina
 Downloads
 Eventi
 FAQ
 Forum
 Gruppi MIC.REC.
 Invia News
 Lista Utenti
 Messaggi Privati
 Mp3 player
 Passaparola
 Photo Gallery
 Presentati!
 Profilo Utente
 Recensioni
 Sondaggi
 Web Links

Lingua



Foo Fighters-Echoes, Silence, Patience & Grace

Il 2007 è stato un interessante anno discografico, e il nuovo lavoro dei Foo Fighters ne è conferma. A poco più di due anni dal bellissimo e controverso "In Your Honor", album doppio che ha entusiasmato i fan e fatto storcere il naso ai soliti puristi, torna il buon Dave Grohl con altre 12 tracce memorabili. Si parte col botto: The Pretender, primo singolo dell'album, è una vera e propria bomba, come lo erano stati All my life nel 2001 e Best of You nel 2004, tiratissimo e spaccatimpani. E' però il pezzo successivo, Let it Die, a mostrare il sound di questo "Echoes, Silence, Patience and Grace": parte piano, con la sola chitarra acustica, per aumentare progressivamente fino all'eplosione elettrica a metà canzone. Fusione fra acustico e elettrico, quindi, che torna anche in But Honestly, uno dei punti più alti del disco insieme a Come Alive, vero e proprio inno alla vita, in questo caso la vita della neonata figlia di Grohl. Degna di nota anche la ballad quasi blues di Stranger Things Have Happened. Non mancano pezzi orientati sul rock più commerciale, come i singoli Cheer Up Boys (your make-up is running) e Long Road to Ruin (che ricorda vecchi singoli di successo come Learn To Fly), e pezzi più duri, come Erace Replace. Molto particolare la seconda parte del disco: dopo Summer's End (pezzo tutt'altro che indimenticabile) troviamo l'interessante Ballad of the Beaconsfield Miners, canzone interamente strumentale suonata da Grohl in coppia con Kaki King, giovane virtuosa della chitarra, e dedicata ai due minatori che, intrappolati sotto una frana, avevano chiesto ai loro soccorritori un Ipod per ascoltare la loro band preferita, i Foo Fighters. Segue Statues, che a molti critici ha ricordato un altro famoso quartetto, proveniente però da Liverpool. Chiude il disco Home, probabilmente il pezzo più intimo mai scritto da Dave con i Foo, in cui egli esprime quello che è il desiderio che accomuna molti rocker dopo una vita in tour: "All i want is to be home." Dopo il successo di In Your Honor i Foo Fighters non deludono, ma anzi aggiungono qualcosa alla loro già brillante carriera, confermandosi come una delle maggiori rock band odierne.

Aggiunto: August 12th 2008
Recensore: AlexCR
Voto:
Link Correlati: sito ufficiale della band
Hits: 521
Lingua:

  

[ Torna Indice Recensioni | Posta Commento ]

 

 
All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. Every comment, news, song, review and page is property of its poster.
PHP-Nuke powered site. Engineered by Ammiraglio Tacca Vecchia.

PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi.